il fratino

 

Palazzo Sanvitale

  

 

Il seicentesco Palazzo apparteneva all'importante famiglia Sanvitale, e in seguito venne ampliato con l'acquisto del Teatro della Rocchetta, di proprietà del duca Ranuccio II Farnese. Il Palazzo è composto dall'unione di diversi agglomerati precedenti ed è passato attraverso una serie di modifiche fino al progetto settecentesco dell'architetto Rasori, che gli ha reso il suo aspetto attuale. In seguito a questo imponente intervento, il Palazzo venne inaugurato nel 1787 in concomitanza con il matrimonio del conte Stefano. L'edificio, donato dall'ultimo discendente dei Sanvitale alle Suore Figlie della Croce nel 1932, rimase fino al 1978 un Istituto scolastico femminile. Nel 1979 ne divenne proprieteria la Banca del Monte di Parma, che lo restaurò per sistemarvi gli uffici. La facciata neoclassica, presenta un accenno di bugnato nella parte bassa e un grande ingresso con ai lati due colonne dai capitelli corinzi che sorreggono un balcone. Nella parte superiore, la facciata è ritmata da lesene di ordine ionico, finestre e un cornicione continuo e sporgente. Il prospetto culmina con una balaustra di coronamento ornata da statue. Attualmente all'interno del Palazzo ha sede il Museo Amedeo Bocchi e alcune esposizioni.

-Restauro Infissi interni ed esterni.
-Realizzazione di nuovi infissi interni ed esterni ad imitazione degli originali.

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