il fratino

Teatro San Carlino

 

Il Teatro San Carlino, oggi utilizzato come auditorium e spazio conferenze, originariemente nacque chiesa della Confraternita della SS. Trinità dei Pellegrini. Lo stile dell'edificio, a quanto riferisce concordandovi anche lo storico Riccardo Lonati, è accostabile a quello di Antonio Marchetti, specialmente per quanto riguarda la facciata slanciata su alte lesene che raccolgono finestre e portale dal tipico disegno marchettiano.

Restauro portoni e finestre della facciata su Corso Matteotti, produzione e fornitura di infissi come da disegno originale.

I serramenti ed il portone ligneo principale, erano particolarmente usurati dall’azione degli agenti atmosferici e dal tempo, il legno era molto indebolito, in molti punti le lamelle erano sfogliate ed i giunti distaccati e marcescenti.

Il portone, era degradato sia matericamente che cromaticamente, con alcune perdite materiche di supporto, fratturazioni delle assi e disassamento di alcune specchiature.

Gli interventi di ricomposizione cromatica eseguiti nel tempo, avevano saturato i modellati delle cornici alterando la lettura degli aggetti e dei piani.

I serramenti, erano particolarmente usurati dall’azione degli agenti atmosferici e dal tempo, il legno era molto indebolito, in molti punti le lamelle erano sfogliate ed i giunti distaccati e marcescenti.

I serramenti della facciata, tutte le finestre, date le pessime condizioni, sono state sostituite con finestre in forma e tipologia uguali all’esistente, in legno di Hemlock, fissate al vecchio telaio e trattate con vernice trasparente come finitura e protezione.

Sul portone principale è stata eseguita l’asportazione delle vernici con solventi e mezzi meccanici, successiva rifinitura delle modanature con scalpelli e sgorbie.

Sono state riposizionate, (ove possibile), i disassamenti delle specchiature, mentre le fessurazioni e fratturazioni sono state colmate con cantinelle in legno della stessa essenza dell’originale e stucco per legno.

Esecuzione di trattamento di disinfestazione da attacco di insetti xilofagi, consolidamenti localizzati di parti lignee degradate con imbibizione di resina, ricostruzione di piccole parti mancanti

Successivo intervento di ricomposizione cromatica con applicazione in più mani di vernice all’acqua in tinta scelta dalla D.L.

 

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